Arrestato figlio minore boss Vito Vitale
(ANSA) - PARTINICO (PALERMO), 10 MAR - Il figlio del boss ergastolano Vito Vitale, ancora minorenne, è stato arrestato dai carabinieri del gruppo di Monreale e portato in una comunità. E' accusato di essere l'ultimo componente della banda di rapinatori che era stata sgominata lo scorso 17 febbraio, di cui facevano parte Leonardo Vitale, 23 anni, altro figlio di Vito, Roberto Rizzo, 35 anni di Partinico, e Domenico Parra, 29 anni di Borgetto. La rapina era avvenuta l'11 giugno scorso. La vittima era un agricoltore del luogo a cui è stato rubato un trattore poi ritrovato in contrada Billemi. La banda aveva colpito anche a Trappeto rubando dall'abitazione di un pensionato oggetti d'oro, buoni fruttiferi postali e un televisore Lcd da 50 pollici. (ANSA).
Nipoti violentati da zii, arrestata madre che sapeva
E' stata condannata in via definitiva a 2 anni e 4 mesi di reclusione la donna di 43 anni, residente a San Giuseppe Jato, nel palermitano, coinvolta nella turpe vicenda di abusi sessuali e violenza atroci perpetrati nei confronti di 4 bimbi, all'epoca dei fatti minori di 10 anni, ad opera dei quattro zii materni. La donna, madre dei bambini che sapeva delle violenze e ha taciuto, agevolando anzi gli abusi, è stata quindi arrestata in applicazione di un ordine di esecuzione emesso dalla procura generale della Repubblica presso la corte d'appello di Palermo.(segue)
Mafia, stop dei vescovi alle feste religiose nei comuni collusi
ALESSANDRA ZINITI
Basta con la timidezza della Chiesa, basta con il sostegno ai politici che scendono a patti con la criminalità, basta con la falsa religiosità dei mafiosi. Dopo il documento della Cei sul Mezzogiorno, scendono in campo i presuli di trincea con due proposte forti: uno "sciopero elettorale" che sottolinei l'inadeguatezza della classe politica e l'abolizione delle feste religiose nei paesi in cui regna la criminalità mafiosa. (segue)
Nessun nuovo indagato per omicidio Fragalà
Palermo, 9 mar.- (Adnkronos) - "Allo stato
attuale non c'è nessun nuovo indagato sull'omicidio Fragalà". Lo ha detto
il procuratore aggiunto di Palermo, Maurizio Scalia incontrando i giornalisti
dopo la notizia pubblicata oggi da un quotidiano in cui si parlava di una
persona iscritta nel registro degli indagati per l'assassinio dell'avvocato
Enzo Fragalà, ucciso a colpi di bastone sotto il suo studio a pochi passi dal
Palazzo di giustizia. (segue)
Lombardo, centrale nucleare in Sicilia? Il Governo se lo scordi
(AGI) - Palermo, 9 mar. - "Sono convinto che il governo nazionale si farà in quatro per costruire una centrale nucleare in Sicilia, ma quello lo impediremo. Se lo scordino". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, parlando con i giornalisti a Termini Imerese.
Mafia: ucciso per errore, ergastolo a figlio boss Cinisi
(AGI) - Palermo, 8 mar. - Il Gup Giangaspare Camerini ha condannato all'ergastolo Gaspare Di Maggio, originario di Cinisi e figlio dell'anziano boss mafioso Procopio: era imputato dell'omicidio di Giuseppe D'Angelo, un barista ucciso per errore il 22 agosto 2006, a Palermo. Assieme a Di Maggio sono stati giudicati colpevoli anche i pentiti rei confessi Francesco Briguglio e Gaspare Pulizzi, che hanno avuto 10 anni e 6 mesi ciascuno.(segue)
Primi esami Ris scagionano indagato omicidio Fragalà
(ANSA) - PALERMO, 8 MAR - I primi risultati delle analisi condotte dai carabinieri del Ris di Messina sui reperti sequestrati al commerciante di 50 anni sospettato di avere ucciso a sprangate l'avvocato Enzo Fragalà scagionerebbero l'indagato. Gli esami condotti su alcune macchie rilevate sulle scarpe e sul bastone sequestrato in casa dell'uomo, che pratica le arti marziali, escludono, infatti una compatibilità con il Dna del penalista assassinato.(segue)
Lite tra parenti nel palermitano, 6 arresti
(AGI) - Palermo, 8 mar. - Una lite tra parenti per motivi economici e familiari è finita a Cinisi (Palermo) in una violenta rissa con calci, pugni, lancio di sedie e perfino di bracieri. Solo l'intervento massiccio dei carabinieri ha interrotto la scazzottata, i cui sei protagonisti sono stati arrestati. Sono Maria Vintilia, 64 anni, su figlio Spiridon Vintilia, 37 anni, pregiudicato, Emanuele Di Maio, 60 anni, Roberto Di Maio 24 anni, Grazia Di Maio, 21 anni, pregiudicata, e Vito Mannino 53 anni, pregiudicato.(segue)
Mafia: sequestro beni a Castellammare e Racalmuto
Maxi sequestro di beni, per oltre 70
milioni di euro, da parte della Direzione investigativa antimafia a un imprenditore di Castellammare del Golfo (Trapani) e uno di Racalmuto (Agrigento), già coinvolti in indagini antimafia. Si
tratta di un patrimonio immobiliare e societario composto da ditte individuali
e società di capitali, terreni, fabbricati, veicoli industriali, complessi
aziendali, auto e disponibilità finanziarie. I due provvedimenti, emessi dai
Tribunali di Agrigento e Trapani, in accoglimento delle proposte avanzate dal
direttore della Dia, Antonio Girone, e dalla Procura della Repubblica di
Palermo, dipartimento di criminalità economica, coordinato dal sostituto procuratore,
Roberto Scarpinato. (segue)
Ancora disagi per i rifiuti nel palermitano
(ANSA) - CINISI (PALERMO), 5 MAR - Ancora disagi a Palermo e in alcuni paesi della provincia per i ritardi nella raccolta dei rifiuti. Una situazione che ha innescato la protesta dei cittadini, che da alcuni giorni hanno ripreso a incendiate i cassonetti ricolmi di pattume. (segue)




