Che Schifani
Per aver detto sabato sera in tv che Renato Schifani, neo Presidente del Senato, ha avuto rapporti con il mafioso di Villabate Nino Mandalà e con l'imprenditore Benny D'Agostino (condannato per concorso esterno in associazione mafiosa), Marco Travaglio
è finito nell'occhio del ciclone: attaccato da destra, centro e
sinistra e dai dirigenti Rai. Travaglio - che non è un cialtrone - è
stato fin troppo tenero: Schifani, infatti, negli anni '80, con Mandalà
e D'Agostino era addirittura socio nella Siculabrokers, società di brokeraggio assicurativo. Tutti fatti documentati e peraltro già scritti da Travaglio (con Peter Gomez e Gianni Barbacetto) nel suo recente "Se li conosci li eviti" e da Lirio Abbate e Peter Gomez ne "I complici". Gira e rigira, siamo sempre lì: per essere credibili il curriculum conta,
eccome. La pensiamo esattamente come Marco Travaglio, di cui riportiamo
di seguito il capitolo del suo ultimo libro dedicato a Schifani. (segue)
Travaglio a "Che tempo che fa" (sabato 10 maggio 2008) Travaglio il giorno dopo (domenica 11 maggio 2008)
Mafia e antimafia
clicca sull'immagine per guardare l'intervista a Salvo Vitale
Estradato dagli USA, boss Nania a Rebibbia
E' atterrato a Roma Fiumicino questa mattina alle 7.30 il volo dell'American Airlines proveniente da New York che ha riportato in Italia il mafioso partinicese Francesco Nania, figlio di Antonino (attualmente detenuto per tentato omicidio) e nipote di Fifiddu (vecchio capomafia di Partinico, già condannato all'ergastolo). Il boss fu arrestato nel luglio 2006 a Newarq, nel New Jersey, in un'operazione congiunta di Fbi e Carabinieri. Nania, classe '69, genero del capomafia Franceso Rappa,
si era reso irreperibile dopo un'ordinanza di custodia cautelare emessa
dal Gip di Palermo nell'aprile 2005 a seguito della condanna in primo
grado a 9 anni di carcere per associazione mafiosa e altri reati
connessi nel processo "Rappa + 27". (segue)
Seimila per Peppino
Dietro lo striscione con scritto "La mafia uccide il silenzio pure" si è snodato, da corso Emanuele a Terrasini, il corteo con circa seimila persone al seguito che ha ripercorso l'ultimo tragitto fatto da Peppino Impastato la notte in cui venne ucciso, trent'anni fa, dai mafiosi del boss Tano Badalamenti. (segue)
Guarda il video del corteo di oggi pomeriggio
curato da Giuseppe Palazzolo
Informazione dal basso
Una sala sorprendentemente straripante di gente, con una folta presenza giovanile, ha accolto i relatori del forum odierno, dedicato alla libera informazione e alla comunicazione dal basso. Temi tanto scottanti quanto attuali, oggi come trenta anni fa. (segue)
Morbosi scandali in casa nostra
Trentennale Peppino, le iniziative di oggi
Ricordare oggi Peppino
Impastato, trent´anni dopo il suo omicidio, con manifestazioni, concerti,
celebrazioni, eventi mediatici e libri. Il calendario è ricco e articolato:
oggi si comincia alle 17 da Terrasini, dalla sede che un tempo ospitava Radio
Aut, con un corteo antimafia che arriverà in Corso Umberto, a Cinisi,
davanti all’abitazione della famiglia Impastato, oggi "Casa Memoria",
a cento passi dalla vecchia casa del boss Tano Badalamenti. (segue)
Prima-Radio-Aut: il palinsesto
Dalla mezzanotte di oggi sulle frequenze di Primaradio,
che per tutto il 9 maggio si trasforma in Radio Aut, cominceranno a
girare i brani preferiti da Peppino Impastato: Donovan, Fabrizio De
Andrè e il suo “Un malato di cuore” che amava tanto, Pink Floyd a
volontà, Guccini, cantanti degli anni ’70 come Enzo Del Re e Pino Masi
ma anche musica classica. (segue)
Obiettiare obiettori
Si è aperto giovedi pomeriggio a Cinisi il lungo weekend di manifestazioni e dibattiti per il trentesimo anniversario dell'omicidio di Peppino Impastato. Argomento del primo dibattito è stata la difesa dei diritti della donna, con al centro il diritto all’aborto e a vivere liberamente la propria sfera privata. Ad aprire le danze sono state le donne che fecero parte del Collettivo femminista di Cinisi, movimento fondato in seno al Collettivo Musica e Cultura di Peppino. (segue)
Ancora strade per Peppino
In Italia sono quasi un centinaio, ma nella nostra provincia solo i comuni di Palermo, Carini, Cinisi, Isnello, Geraci Siculo, Terrasini, Villagrazia di Carini, hanno intitolato una strada a Peppino Impastato, di cui il 9 maggio ricorre il trentennale dell’uccisione. (segue)
(nella foto: il Parco della collina della pace a Roma, sulla via Casilina, intitolato a Peppino Impastato)




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