Ciancimino jr, le origini di Forza Italia e Cosa nostra

 

Roma, 8 feb. (Apcom) - Un foglio scritto con mano malferma e i ricordi "vecchi di 17 anni". Massimo Ciancimino torna nell'aula bunker di Palermo e per sei ore racconta ancora la storia, presunta, della trattativa tra lo Stato e la mafia, all'indomani delle stragi del '92, della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. (segue)


Libera Mente – 8 Febbraio, 2010 – 18:48

Il tamburo meccanico di Leonardo

 

Il “Tamburo meccanico” è un’invenzione progettata (ma non realizzata) da Leonardo da Vinci, ideata dal grande Maestro nel primo decennio del Cinquecento così come documentato dal “Codice Atlantico” (foglio numero 837r).

Oggi, però, il “Mechanical drum” (o “Tamburo meccanico”) è qualcosa di più di un disegno: è una realtà grazie al lavoro di ricerca e sperimentazione di un giovane musicista e compositore siciliano, Pietro Luca Congedo, che, col supporto di quattro ingegneri collaboratori, è riuscito a realizzare una macchina per la musica fedelmente ispirata al progetto di Leonardo da Vinci. (segue)


Libera Mente – 8 Febbraio, 2010 – 12:55

La dignità abusata delle Istituzioni

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

GIUSEPPA ELDA LOMBARDO

Costruire abusivamente, a Partinico si può! Alla luce del sole, perfino sotto lo sguardo consapevole ed impotente delle Autorità e delle Forze dell’Ordine! La vicenda sembra inverosimile, abilmente manipolata o partorita dalla fantasia di un giornalista in cerca dello scoop dell’ultima ora, invece una struttura abusiva è realmente in corso di realizzazione nel pieno centro urbano di Partinico, sotto lo sguardo di tutti i cittadini che sogghignano maliziosamente che non c’è niente di nuovo sotto il sole: in questo lontano lembo del Sud la legge esiste solo per i poveri cristi, ma ai furbi, ai potenti, a quelli che hanno santi in paradiso è permesso tutto, anche uscire indenne da una clamorosa violazione della normativa edilizia. (segue)


Libera Mente – 4 Febbraio, 2010 – 17:09

Alberto Di Pace direttore Agenzia beni confiscati

 

Il Consiglio dei ministri ha deliberato la nomina di Alberto Di Pace come direttore dell'Agenzia per i beni confiscati alla criminalità organizzata. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Roberto Maroni in una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Contestualmente sono stati emanati i decreti per la nomina dei componenti dell'Agenzia: Carlo Meloni per il ministero dell'Interno, Luigi Birritteri per la Giustizia, Alberto Cisterna sostituto procuratore antimafia e Maurizio Prato in rappresentanza del ministero dell'Economia. Il ministro dell'Interno ha assicurato che l'Agenzia sarà insediata entro la fine di febbraio a Reggio Calabria, nell’immobile già destinato all’uso dal sindaco. (segue)

 

Libera Mente – 4 Febbraio, 2010 – 16:28

Casermoni

Piccoli comuni, grandi case. Casermoni che dominano i paesaggi di tanti comuni siciliani, spesso senza il prospetto definito e la scala grezza ma dovreste vedere che lussi e accorgimenti all’interno. Salaparuta (Tp), Sant’Agata Li Battiati (Ct) e Giardinello (Pa) sono esempi classici di questa fauna edilizia e soprattutto svettano nell’isola per le dimensioni medie delle abitazioni. (segue)

 

Libera Mente – 2 Febbraio, 2010 – 17:40

Ciancimino jr, Dell'Utri è "il nostro amico senatore"

 

(AGI) - Palermo, 2 feb. - "Il nostro amico senatore e' Dell'Utri". Lo ha detto Massimo Ciancimino rispondendo al pm Antonio Ingroia che nell'aula bunker dell'Ucciardone a Palermo, durante il processo Mori, gli ha mostrato alcuni dei 'pizzini' che suo padre Vito, l'ex sindaco mafioso di Palermo, si scambiava con il boss Bernardo Provenzano. Ciancimino ha anche detto che la persona citata nei 'pizzini' come "il nuovo presidente" é Salvatore Cuffaro e che "l'avvocato" é Nino Mormino. (segue)

 

Libera Mente – 2 Febbraio, 2010 – 14:42

Mafia: Ciancimino jr, mio padre investì in Milano 2

 

LARA SIRIGNANO

(ANSA) - PALERMO, 1 FEB - Al tavolo della Scuderia, uno dei ristoranti più chic di Palermo, insieme al gotha dell'imprenditoria siciliana dell'epoca, Vito Ciancimino, ex sindaco mafioso della città, avrebbe deciso di investire parte del suo tesoro in una grossa operazione edilizia: Milano 2, il complesso residenziale realizzato da Silvio Berlusconi, negli anni '70, alla periferia del capoluogo Lombardo. In principio, quando i suoi commensali, Salvatore e Nino Buscemi e Franco Bonura, costruttori legati a doppio filo a Cosa nostra, gli descrissero l'affare, restò perplesso. (segue)


Libera Mente – 1 Febbraio, 2010 – 20:51

L'immunità di Provenzano secondo Ciancimino jr.

 

Roma, 1° feb. (Apcom) - L'ex primula rossa di Cosa Nostra, Bernardo Provenzano, avrebbe goduto "di una sorta di immunità". Poteva muoversi "garantito" sul territorio dal maggio al dicembre 1992. E' il periodo delle strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio 1992, e di via D'Amelio (19 luglio 1992). Nell'aula bunker dell'Ucciardone, dove è in corso il processo al generale dei carabinieri ed ex capo del Ros Mario Mori e al colonnello Mauro Obinu, accusati di favoreggiamento aggravato nei confronti del super boss di mafia (perchè nonostante le informazioni che sarebbero state fornite da un confidente, non lo avrebbero voluto catturare, il 31 ottobre del 1995 a Mezzojuso), Ciancimino jr rilancia e aggiunge un'altra ombra sulla misteriosa e lunghissima latitanza di Bernardo Provenzano.(segue)


Libera Mente – 1 Febbraio, 2010 – 17:37

Grigoli, Cuffaro e le mozzarelle di Giardinello


Giuseppe Grigoli mi disse che voleva conoscere il presidente della Regione Totò Cuffaro. E l'incontro avvenne, tra la fine del 2006 e l'inizio del 2007, a Palermo, al palazzo della Regione. All'incontro, durato circa mezz'ora, partecipò anche Giuseppe Di Bella, di Montelepre, che in precedenza aveva conosciuto Grigoli in carcere e il cui cugino omonimo fu arrestato quando furono catturati i Lo Piccolo”. Lo ha affermato Giuseppe Provenzano, 43 anni, consigliere comunale dell'Udc a Giardinello (PA)ed ex amministratore e contitolare dell'Alimentari Provenzano.(segue)

 

Libera Mente – 30 Gennaio, 2010 – 15:04

Anno giudiziario: rischio ricompattamento mafia

 

(AGI) - Palermo, 30 gen. - "Cosa nostra conserva immutata la sua struttura organizzativa profondamente radicata nel territorio e non si avvertono segni di cedimento nella perdurante propensione dei suoi aderenti a perpetuare l'illecito sfruttamento del tessuto economico mediante pizzo e messe a posto".(segue)

 

Libera Mente – 30 Gennaio, 2010 – 13:20